Editoriale Attività 2003
Fare o descrivere cosa si fa?
Siamo già a fine marzo del 2004 e non abbiamo ancora fatto il
punto sul
sito delle attività 2003. Come scrive Leonard Cohen in Beautiful
Losers, è difficile farlo e osservarsi mentre lo si fa. E
ADISI è
stata molto attiva nel 2003:Anche se questa attività non si
è sempre
vista sulle nostre pagine online.
Ma d'altra parte abbiamo anche diversificato la nostra informazione. Al
sito
principale di ADISI alla sezione In-formazione,
al vecchio Forum MSN, al Forum sull'e-learning, è aggiunto un forum sperimentale . Si tratta di uno spazio di
lavoro H2O di Harvard, aperto a tutti coloro che si interessano
alla collaborazione tramite Internet. (alcune delle sezioni citate sono state
spostate o eliminate nel corso del tempo - ndr. 2008)
Il Bollettino online
di ADISI è stato spostato (veramente nel 2004) su un sito www.livejournal.com .Ci
sono due motivi per questo. I weblog (diari online) di livejournal.com
permettono ai lettori di rispondere alle notizie, cosa impossibile da
blogspot.com, e vogliamo offrire questa possibilità. Dall'altra,
livejournal.com offre un modello dove i caratteri sono ingrandibili con
il browser (menu Visualizza > dimensione dei caratteri). E questa
“ingrandibilità”è uno dei requisiti di
accessibilità del siti web.
Ma soprattutto, la nostra offerta informativa si è ampliata con
la
nascita di:
Tam Tam
Da settembre 2003, la nostra trasmissione Tam Tam
va in onda su Radio
Fiume Ticino. Viene ascoltata, via web, anche in Italia –
addirittura fino a Ercolano (NA), e questo ci fa molto piacere. Ogni
trasmissione è corredata da una scheda
di approfondimento con link proposti dai nostri ospiti. TamTam
viene così a completare l'offerto
Nelle puntate già andate in onda (18 fino ad oggi, 18 marzo
2004), si è
parlato – ovviamente – di diritto informatico, ma anche di
cybercriminalità, di progetti interclasse con bambini delle
elementari,
di e-governo, di pari diritti – anche su internet – per le persone con
handicap. I nostri ospiti erano a volte Ticinesi, a volte confederati –
a volte ci hanno risposto dall'estero (vedi le schede
delle puntate ).
SMSI
Ovvero
Summit Mondiale sulla Società dell'informazione.
ADISI è stata la sola associazione della Svizzera Italiana a
partecipare alla preparazione dello SMSI. Vedi il nostro dossier sul Summit e il nostro Bollettino di dicembre 03. (10-12. 12. 03).
Tuttavia, questi testi riflettono soltanto una parte della nostra
attività in seno a comunica-ch , la piattaforma della
Società Civile
Svizzera per la Società dell'Informazione: abbiamo partecipato
all'elaborazione del sito della piattaforma, tradotto comunicati stampa
– purtroppo riscontrando scarso interesse da parte dei media ticinesi,
con la notevole eccezione della RSI, dove siamo stati invitati
più
volte a parlare di tematiche legate alla Società
dell'Informazione, al
Summit e al diritto informatico.
Ma il disinteresse della stampa cartacea ticinese per il Summit
è stato
plateale fino all'ultimo momento. Ticinese ma non solo: in effetti, uno
dei temi di cui si occupa attualmente comunica-ch
è proprio il paradosso di questa apparente indifferenza degli
organi
svizzeri di informazione... per la società dell'informazione.
Accessibilità dei siti web
Il primo gennaio del 2004 sono
entrate in vigore la Legge
e l'Ordinanza Federali sui pari diritti degli
handicappati. L'articolo 10 dell'Ordinanza specifica che i siti
web delle amministrazioni pubbliche devono rispondere alle norme di
accessibilità per le persone con disabilità.
Le leggi e le ordinanze non entrano tutto ad un tratto. La cosa viene
annunciata con mesi di anticipo. Per questo motivo ADISI, assieme alla FTIA e all'UNITAS, si è
adoperata durante il 2003 ad attirare l'attenzione di enti governativi
sui problemi di accessibilità dei loro siti, ma più in
particolare
delle loro newsletter elettroniche. Avremo tra poco un incontro su
questa problematica con l'UFCOM.
Tutela dei minori
La legge svizzera usa gli stessi criteri per definire la pornografia
dura e quindi illegale nel caso dei fornitori e nel caso dei
consumatori. Questo significa che i fornitori la fanno franca con
materiali che porterebbero a multe severe e alla chiusura dei loro siti
altrove, mentre i consumatori adulti sono severamente punibili per aver
guardato ciò che viene tollerato in altri paesi. Inoltre la
legge non
tiene conto della possibilità tecnologica di falsificare
immagini: si
possono produrre “foto” pedofile senza coinvolgere alcun bambino vero,
tramite truccagli digitali.
Operatori del tutto rispettabili, come Bluewin e MSN Svizzera, si avvalgono di questa situazione
confusa per offrire pagine “erotiche”. L'ACSI era stata minacciata di denuncia per
diffamazione da Bluewin
a suo tempo, quando aveva cercato di adire a vie legali contro questa
“pagina erotica”. Di conseguenza, quando abbiamo notato una pagina
simile raggiungibile da un link del sito di MSN Svizzera, abbiamo
scelto l'argomento dell'immagine della ditta, con un certo successo: la
pagina di messa in guardia che portava automaticamente dopo pochi
secondi nella pagina pornografica adesso reca una messa in guardia
seria, e l'utente deve cliccare su un pulsante per procedere.
Filtri
Nel contesto di questo dialogo con MSN, le nostre ricerche ci hanno
fatto scoprire certe idiosincrasie del filtro del server cantonale che
dovrebbe impedire l'accesso ai siti “inappropriati”. Il problema di
questo filtro – come di tutti i filtri è doppio. La parte
più visibile,
che irrita di più, è l'overblocking, cioè il
blocco di siti legittimi.
Ma la parte più pericolosa è l'underblocking, il lasciar
passare siti
inappropriati. È questa seconda parte a rendere l'uso dei filtri
pericoloso, perché induce un falso sentimento di sicurezza in
chi vi si
affida.
Collaborazioni
Per capire meglio certe idiosincrasie di underblocking del filtro
cantonale, abbiamo collaborato con Ben Edelman dell'università
di
Harvard (con Jonathan Zittrain, svolge una ricerca sulle limitazioni di
accesso ad internet) e con Nancy Willard, del Center for Safe and
Responsible Internet Use che insegnava all'università
dell'Oregon
(da qualche mese si dedica al suo libro sull'educazione dei bambini ad
un uso sicuro e responsabile dell'internet). Con il loro aiuto siamo
riusciti ad identificare il filtro usato sul server cantonale (senza
intrusione illegale, per carità) e la causa di certi suoi
aspetti
sconcertanti. Abbiamo anche collaborato con i tecnici del Centro
Servizi Informativi, che sono sembrati sollevati dal fatto che certe
peculiarità del filtro, sulle quali loro stessi avevano dei
dubbi seri,
potevano essere comunque scoperte dagli utenti.
In seguito a questa ricerca sui filtri, siamo stati chiamati a moderare
il seminario su Internet e Sicurezza organizzato dal CLUSIT Associazione
Italiana per la Sicurezza Informatica nel contesto di Ticino
Informatica il 23 ottobre 2003. Dopo il seminario è continuata
la
collaborazione con membership incrociate.
Sempre nel campo della sicurezza informatica, ADISI è stata
invitata a
un seminario organizzato a Macolin dall'Associazione Svizzera di
Informatica Giuridica (ASIG) i 23 e 24 giugno 2003.
Abbiamo continuato a partecipare ai lavori del Forum New Learning,
un'iniziativa del Campus Virtuale Svizzero che studia risorse e
approcci nuovi nel campo dell'e-learning.
Claude Almansi - ADISI - Gennaio 2004
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